Del postare a tutti i costi

Riflettevo stamane sulla necessità di far parte di un social o, in alcuni casi, di tutti social. Non sono una di quelle che vede il marcio dappertutto, che critica qualsiasi cosa o che considera il presente come un’involuzione del passato. Infatti penso che i social possano essere molto utili, basta non esagerare nell’uso. Conosco persone che sono costantemente online. E’ una scelta loro. Avviso solo che fuori oggi c’è il sole e magari due passi potrebbero essere molto più salutari. 🙂

L’illusione dell’amicizia.

Occorre ricordarsi sempre l’opposizione virtuale/reale. Un’amicizia nata su un social, difficilmente diventerà un’amicizia reale. Cosa è un’amicizia reale? E’ il rapporto tra due o più persone che condividono momenti della loro vita nel bene o nel male, senza la separazione fredda di uno schermo. Ho conosciuto molte persone sui social, tuttavia non credo di ricordarmi mai di nessuna di loro se non quando posta qualcosa. Per contro, sento la necessità di mandare messaggi alle mie amiche storiche del periodo scolastico. Con loro condivido un vissuto, non dei post.

L’illusione del non stare soli.

Chattare per ore con uno schermo potrebbe farci sentire meno soli, ma non è così. So perfettamente che viviamo tutti una vita sempre di corsa e stressante e che spesso gli orari tra amiche non coincidono, ma volere è potere. Chi si nasconde sempre dietro a uno schermo forse ha problemi a relazionarsi con gli altri o è fondamentalmente pigro.

Mi è capitato di invitare a prendere un caffè un’ amica, sembrava le avessi chiesto di spostare la terra con un dito! Non mi sono ripetuta. Forse non mi considera un’amica. Allora “swiccio”, ovvero cambio rotta e cerco un’altra amica. Per me il dialogo è ascoltare e parlare, vedere, osservare, ridere insieme, vis à vis. Chattare la vedo solo come un’operazione di emergenza.

Noi che siamo nati nell’era del non-internet dovremmo essere i guardiani di un mondo che tende sempre più all’isolamento e al rifugio comodo dei rapporti virtuali.

Il narcisismo dei poveri

Tutti o quasi, siamo caduti nella trappola del mostrarci più del necessario attraverso i selfie. ( che parola odiosa! 🙂 ) Ci fotografiamo ovunque, raccontiamo la nostra vita come se fosse un fotogramma. Finché si tratta di condividere con parenti e amici un momento di allegria o felicità, ma anche di lutto, nulla di male. Attenzione a diventare, invece, dei cultori di se stessi. Ci stavo cadendo anche io…Poi mi sono ricordata che io non sono nessuno, non è selfandomi a iosa che divento “qualcuno”.

Mi sono salvata dalla dipendenza da social decidendo di aprire un blog. E’ del tutto diverso. Qui scrivo quando penso di avere qualcosa di bello da dire e non inserisco foto: che grande libertà! Non c’è pubblicità, non ci sono post che mi invitano a mettere like. Insomma, risparmio quel tempo che cerco di dedicare ad altro.

E’ pur vero che scrivo e che internet è un ottimo canale per pubblicizzarsi, tuttavia è un dato di fatto che quasi tutti i libri che ho letto non li ho trovati pubblicizzati sui social, ma attraverso una ricerca su siti di libri, di letteratura o semplicemente su Amazon.

Ognuno ha i suoi mezzi e fa le sue scelte: io scelgo la libertà del blog. Sottotitolo: scrivo quando ho voglia di esprimere qualcosa che per me è importante.

Scrivere come esigenza personale, dove la condivisione o “i like”, passano in secondo piano.

PS: su facebook ormai posto solo le mie soddisfazioni culinarie che attraggono molti più like dei miei racconti. Forse dovrei darmi alla cucina. Ci penserò. 🙂 SMILE!

 

 

 

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3 thoughts on “Del postare a tutti i costi

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  1. Ciao, anche io oggi ho pubblicato una riflessione su un argomento simile…. Io ho voglia di scrivere perché mi piace farlo. Sono felice se incontro persone che apprezzano, un pò meno quando ricevo una critica senza cuore, solo per ferire. Ma si va avanti. In fondo la finestra sui social è anche questo, una palestra di vita. Ma senza esagerare, nè in un senso nè in un altro…Buona serata

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  2. postare a tutti i costi? Noooo!!!!
    Non siamo su una catena di montaggio, il post dev’essere qualcosa di spontaneo. Spesso ho fatto lunghe pause nel mio blog….
    Mi fa piacere di essere approdato sul blog di una Partenopea come me, grazie alla comune amica Elena.
    Spero verrai a visitare il mio blog,
    un caro saluto

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