Microracconto 4

(prima parte) Ore 21.00. L’arbitro fischia l’inizio della partita. I giocatori della Juventus e del Napoli cominciano a studiarsi e a contendersi il pallone. Intanto, i tifosi di ambedue le squadre se la spassano a cantare a squarciagola o a insultare gli avversari, in particolare le mamme degli avversari. Dopo alcuni passaggi e un tiro verso la rete da parte dell’attaccante partenopeo, accade l’impensabile. Un giocatore della Juve si precipita verso la panchina ignorando arbitro e compagni. E’ chino in avanti e con entrambe le mani si tiene la pancia. Giunto dinanzi al suo allenatore, gli sussurra qualcosa all’orecchio. L’arbitro, intanto, essendosi accorto dell’irregolarità, sta per estrarre il cartellino giallo quando viene raggiunto da un collaboratore che gli offre prontamente una spiegazione dell’accaduto. Per tutti gli altri, pubblico e tifosi, esso resta un mistero. Dopo pochi minuti, la partita riprende con la Juve sotto di un uomo. I tifosi riattaccano i loro cori stonati e gli insulti, questa volta più forti e più volgari, da una curva all’altra, come una invenzione a due voci di Bach, di cui loro ovviamente ignorano l’esistenza. Alle 21.10 inizia uno strano controcanto dei giocatori, invece. Parte per primo il portiere del Napoli. Stessa scena del giocatore precedente: corpo chino in avanti e mani sotto l’addome, come un bimbo a cui scappa e non ce la fa più. Alcuni tifosi tra gli spalti si guardano perplessi, qualcuno sogghigna. Il megaschermo dall’alto inquadra il volto dell’arbitro: ha gli occhi sbarrati come il grande Collina, ma al contrario di lui, davvero non sa cosa fare se non riprendere il gioco. Alle 21.15, la storia si ripete. Questa volta è un difensore della Juve ad abbandonare il campo, seguito a breve distanza da un centrocampista del Napoli, che corre a passettini rapidi mentre il megaschermo ne rivela anche il respiro corto e affannato, come quello di una partoriente. In pochi istanti, entrambi spariscono in direzione degli spogliatoi. L’arbitro a questo punto ferma il gioco. Ha il volto adesso di Tom Hanks in Forrest Gump. Alle 21.20, la tragedia.

( to be continued)

Annunci

2 thoughts on “Microracconto 4

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: