I temi di Gallery: il male

Credo che questo sia il tema fondamentale del mio romanzo: il male.

Quanti libri sono stati scritti in proposito? Tantissimi, innumerevoli, non so se di più o di meno rispetto al più blasonato “amore”, ma di certo un numero considerevole.

I romanzi thriller  o gli horror vendono sempre tantissimo e così le serie tv che oggi spopolano sono quelle che parlano del male. Perché ci affascina tanto?

Mi sono spesso posta la domanda e trovo che sia difficile trovare una risposta unica.

Qualcuno sosteneva che

i buoni sono coloro che non hanno il coraggio di compiere il male

Come affermazione è davvero forte. Io non credo che sia così, o almeno non sempre. Tuttavia la storia è dominata da eventi sanguinari: guerre, invasioni, dittature, schiavismo e così via, pertanto sembrerebbe proprio che l’uomo sia più una creatura maligna che benevola.

E nei testi più antichi della Bibbia, Dio viene descritto come essere in parte malefico, un essere che al solo pensiero incute terrore. E nella Bibbia stessa, Dio spesso agisce con crudeltà, come quando spinge Abramo a sacrificare il proprio figlio Isacco, per valutarne la fede, salvo poi fermargli il braccio appena in tempo per evitare il figlicidio.

E’ un Dio spesso vendicativo e iroso, che manda tempeste e carestie per punire gli uomini peccatori, si pensi al Diluvio Universale, in cui si salva solo la famiglia di Noè e varie coppie di animali. Basterebbe quest’ultimo episodio a far riflettere sull’attendibilità storica del testo biblico, tuttavia, ancora oggi c’ è chi cerca la famosa arca da qualche parte nel mondo.

Riflettendo però su questo episodio terrificante, come definire un dio che punisce l’umanità intera facendola affogare tutta in un diluvio? Non è forse questo un gesto incredibilmente crudele? Possibile che non si potesse salvare nessuno? Erano tutti ma proprio tutti meritevoli di una morte così atroce?

E la famosa pietà, questo sentimento introdotto proprio in seguito dalle religioni, il provare compassione per chi soffre, sino a provare la massima pietà, ovvero per coloro che hanno commesso atti crudeli e che quindi non la meriterebbero, che posto occupa nel pensiero di Dio? Quando essa viene introdotta nella cultura umana come valore e non come segno di debolezza?

Io non conosco esattamente il periodo storico in cui la pietà è entrata a far parte del nostro pensiero, tuttavia ancora oggi in molti paesi essa viene sostituita dalla vendetta, si pensi alla pena di morte in un paese civilissimo ( così pare) come gli Stati Uniti d’America o dalla indifferenza. Il sentimento della pietà è un sentimento nobile e come tutti i sentimenti nobili esso è raro e spesso incompreso.

Tutti i sentimenti sono un prodotto dell’emancipazione culturale e sensibile dell’uomo.

L’amore, l’amicizia, il rispetto e l’onore, sono tutti valori che non nascono insieme al genere umano, ma sono la risultante positiva di secoli di barbarie e di inciviltà.

Riflettendo sul male, sulla violenza e sulle ingiustizie, l’uomo di intelletto comprende che per sopravvivere l’uomo necessita di valori condivisi.

E nel 1700, pensiero illuminista invitava per la prima volta alla tolleranza, alla fratellanza e all’uguaglianza, valori che hanno permesso la nascita delle nazioni democratiche due secoli dopo.

Adesso nel 2017, temiamo una terza guerra mondiale, viviamo con lo spettro del terrorismo islamico, in società sempre più individualiste, dove le famiglie si sgretolano e il dio denaro è tornato a far da padrone nei sogni di molti.

Tornando al mio romanzo, in una delicata discussione con il suo amico Manuel, Axel riflette sul concetto del male. I due ragazzi stanno studiando il Macbeth, la famosa tragedia shakesperiana in cui  il male alla fine viene sconfitto da se stesso.

Secondo l’opinione di Axel il male viene sconfitto solo nella letteratura, mentre nella realtà vince abbastanza spesso.

E voi cosa ne pensate?

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One thought on “I temi di Gallery: il male

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  1. Ciao Emilia, il male e il bene sono in un equilibrio instabile. E’ possibile far prevalere l’uno e l’altro dipende dai gesti delle persone, dai comportamenti, dalle scelte. Non sono d’accordo con la frase “i buoni sono coloro che non hanno il coraggio di compiere il male”. Piuttosto direi che i buoni hanno il coraggio di compiere il bene quando tutto intorno non sembra che esserci il male…
    Buona serata

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