In questo covid-evo, ho purtroppo abbandonato momentaneamente la lettura di romanzi e racconti, per dedicarmi alla saggistica socio-politica, altra mia passione.

Ho scoperto così questo testo: Springer, la manipolazione delle masse, a cura di Giorgio Backhaus, ed- Einaudi 1968.

Sono rimasta sorpresa dal contenuto, poiché, non avendo letto la sinossi, pensavo di trovarmi dinanzi a un filosofo di nome Springer, che si fosse occupato di manipolazione delle masse. Nulla di più sbagliato! Springer è stato uno dei maggiori editori tedeschi, che con il suo quotidiano Das Bild, ha cercato e, a quanto pare ci è riuscito, di manipolare, controllare e indirizzare il pensiero tedesco dal 1952, e probabilmente ancora oggi, dopo la sua morte avvenuta nel 1985, visto che Das Bild resta uno dei tabloid in venduti in Europa.

E’ interessante fare dei confronti con l’informazione italiana, oggi nel 2020, in particolare dei tg di Stato.

Nei video caricati di seguito, spiegherò i tratti essenziali di questo saggio.

Un pensiero su “Springer: la manipolazione delle masse

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