In ricordo di Giorgio Faletti

Noi italiani abbiamo la cattiva abitudine di osannare gli stranieri in ogni campo, solo perché loro si sanno vendere bene. Per fortuna ci sono gli stranieri che sanno riconoscere la nostra grandezza. Jeffery Deaver, scrittore statunitense autore di tanti best seller, di cui forse il più conosciuto è Il collezionista di ossa, inizia il suo... Continue Reading →

I temi di Gallery: la solitudine

Axel mise il computer in stand by e aprì il libro di storia. Le piaceva la storia, era una delle sue materie preferite. Il Settecento, in particolare, l’aveva affascinata molto, con le sue corti fastose, le donne dalle grandi parrucche, i vestiti in stoffe preziose, gli uomini audaci e cortesi. Un pomeriggio si era anche... Continue Reading →

Microracconto

Della bambina di dieci anni prima – mi chiedevo disperato – che cosa era rimasto? Ma a pensarci bene, in fondo in fondo, a me, cosa me ne fregava? Non era lei, forse, quello stecchino con le trecce che si divertiva a farmi le linguacce ogni volta che mi recavo alla lavagna? Che mi rideva... Continue Reading →

Narrativa e contemporaneità

Di cosa parlano molti romanzi di oggi? Di relazioni, di sentimenti, di affettività. Certo, essi sono alla base dell'esistenza umana, peccato che manchi qualcosa: un sano realismo e una collocazione temporanea. Perché un romanzo abbia valore è necessario che la storia, per quanto inventata, sia inserita in un contesto sociale, in un dato tempo storico. I personaggi devono essere... Continue Reading →

La trama

"Axel Rose Marino vive con la madre separata nella tranquilla Chivasso. Brillante studentessa, timida e introversa, Axel trascorre il tempo libero sognando ad occhi aperti o ascoltando musica metal dark. Ha un'amica del cuore, Sara, e un'amica virtuale, Gallery, della quale sa poco o nulla, ma che riesce a comprenderla meglio di chiunque altro. Intanto... Continue Reading →

Ancora Axel…

dal capitolo 6 Avrebbe voluto parlarle di quello che le era successo quel pomeriggio, magari riderci sopra per sminuirlo, ridicolizzarlo e dimenticarlo, ma dopo aver ricevuto quella notizia le sembrava alquanto inopportuno. Inoltre, come avrebbe mai potuto cominciare il discorso: “Sai mamma oggi ho sbagliato strada e per caso mi sono ritrovata davanti a quella... Continue Reading →

La mia Axel…

dall'incipit di Gallery: "Axel era una ragazzina mora, snella, con i capelli corti sempre spettinati come se si fosse appena svegliata. La sua abitudine di attorcigliarli in continuazione tra le dita, per timidezza o forse per nervosismo, faceva sì che restassero sparati come punte elettrizzate. Nel suo stile di abbigliamento prediligeva il colore nero: maglie, jeans,... Continue Reading →

Microracconto 2 ( seconda parte)

Adesso i due anziani stanno ridacchiando con la cassiera. Io invece guardo l'orologio. Appuro di essere in un ritardo peccaminoso e fraudolento. Dio mio Signore della velocità, del “Tutto e Subito”, abbi pietà della mia anima! D'un tratto accade qualcosa di incredibile: i prodotti poggiati sul rullo cominciano ad alzarsi in aria, volteggiano come onde... Continue Reading →

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